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Attrazioni turistiche
Chiesa della Santissima Trinità - Cappella Maggiore
Chiesa parrocchiale dei santi Vito e Modesto - Cappella Maggiore
Chiesa di Santa Maria Maddalena - Cappella Maggiore
Castelletto - Cappella Maggiore
Castello di Castelfranco Veneto - Castelfranco Veneto
Torre dell'Orologio - Castelfranco Veneto
Castelbrando - Cison di Valmarino
Piazza Cima - Conegliano
Castello di Conegliano - Conegliano
Chiesa arcipretale di S.Maria Assunta e S.Cassiano - Cordignano
Palazzo Pinidello - Cordignano
Chiesa di San Vigilio - Farra di Soligo
Chiesa di San Lorenzo - Farra di Soligo
Abbazia di Santa Maria - Follina
Duomo di Montebelluna - Montebelluna
Isola dei Morti - Moriago della Battaglia
Chiesa di Moriago della Battaglia - Moriago della Battaglia
Basilica di Motta - Motta di Livenza
Ossario della I Guerra Mondiale - Nervesa della Battaglia
Bosco del Madean - Pederobba
La citta degli Aironi - Pederobba
Centro Balbi Vallier - Pieve di Soligo
Villa Brandolini - Pieve di Soligo
Tempio del Canova - Possagno
Molinetto della Croda - Refrontolo
Barchessa di Villa Spada - Refrontolo
Chiesa di Santa Maria Assunta - San Pietro di Feletto
Pieve di San Pietro - San Pietro di Feletto
Fontane Bianche - Sernaglia della Battaglia
Grave del Piave - Sernaglia della Battaglia
Campanile del Sansovino - Sernaglia della Battaglia
Chiesa della SS. Trinità - Spresiano
Castello di San Salvatore - Susegana
Castello di Collalto - Susegana
Campanile dei Preti - Valdobbiadene
Duomo di Santa Maria Assunta - Valdobbiadene
Palazzo Comunale - Valdobbiadene
Villa dei Cedri - Valdobbiadene
Borgo Malanotte - Vazzola
Colonna romana - Vazzola
Abbazia di Santa Bona - Vidor
Chiesa di Vidor - Vidor
Serravalle - Vittorio Veneto
 Chiesa della Santissima TrinitàTop
Comune: Cappella Maggiore

Il vero gioiello, quanto all’edilizia sacra, di Cappella Maggiore è la chiesa della Santissima Trinità, detta anche chiesa della Mattarella. Si tratta di un edificio databile al VIII – IX secolo d.C., di epoca longobarda. Notevoli influenze longobardo-bizantine sono riconoscibili nel pilastrino che sorregge l’acquasantiera e nel grande affresco portato alla luce negli anni ’50 del secolo scorso: un’Ultima Cena di autore ignoto, databile al XI secolo d.C. Insieme all’affresco sono state scoperte nella chiesa le antiche e tipiche pavimentazioni di quella che un tempo era la “Cappella Campestris”, da cui si fa derivare il toponimo Cappella Maggiore. Di grande interesse è il ciclo pittorico che orna le pareti della chiesa, che raffigura scene integrate di Vecchio e Nuovo Testamento. Questo genere di raffigurazioni, per la loro voluta didascalicità, era un tempo chiamato “la bibbia dei poveri”. Infine, la chiesa conserva numerosi affreschi seicenteschi fra cui si ricordano la Madonna del Melograno di Antonello da Serravalle, Apostoli e Adorazione dei Magi, la Crocifissione di Antonio Zago e l’Arco Trionfale.

Testi gentilmente concessi dal Comune di Cappella Maggiore
 
 Chiesa parrocchiale dei santi Vito e ModestoTop
Comune: Cappella Maggiore

Elegante chiesetta, a una sola navata, costruita al volgere del Settecento e consacrata, dopo la costruzione della bella facciata che oggi la distingue, nel 1830. In origine (1569) la chiesetta della frazione di Anzano era intitolata a San Vito e a San Modesto; l’attuale è stata costruita, benché in un luogo diverso, per sostituire la piccola parrocchiale di Anzano

Testi gentilmente concessi dal Comune di Cappella Maggiore
 
 Chiesa di Santa Maria MaddalenaTop
Comune: Cappella Maggiore

Di epoca rinascimentale (XV - XVI secolo), a tre navate. Al suo interno si trovano pregiate opere d’arte: gli affreschi dei Quattro Evangelisti sulle pareti della navata centrale, sul soffitto la Glorificazione di Santa Maria Maddalena, titolare della chiesa, il Sacrificio di Abramo e la Trasfigurazione di Gesù. Di notevole pregio è l’affresco raffigurante l’Ascensione e di grande interesse è quello che raffigura il passo evangelico del Noli me tangere, dove si può ammirare il Cristo risorto davanti alla Maddalena prostrata ai suoi piedi. Altrettanto interessante è un piccolo Padre Eterno di gusto rococò, situato in un medaglione di stucco nella lunetta dell’abside.

Testi gentilmente concessi dal Comune di Cappella Maggiore
 
 CastellettoTop
Comune: Cappella Maggiore

L'edificio civile di maggior pregio di Cappella Maggiore, di cui oggi della struttura originaria non restano che le rovine.

Testi gentilmente concessi dal Comune di Cappella Maggiore
 
 Castello di Castelfranco VenetoTop
Castello di Castelfranco Veneto Comune: Castelfranco Veneto

Castello di Castelfranco Veneto

 
 Torre dell'OrologioTop
Torre dell'Orologio Comune: Castelfranco Veneto



 
 CastelbrandoTop
Castelbrando Comune: Cison di Valmarino

Duemila anni di storia sono passati tra le sue antiche mura.
Il primo castrum infatti risale al perido romano: struttura di controllo e difesa di importanti vie di comunicazione, sorge nei pressi dell’antica via romana Claudia Augusta.

Nell’Ottocento il castello visse una tra le sue stagioni più brillanti: teatro di eventi modani e politici, vi soggiornarono moltissimi illustri personaggi tra i quali citiamo la Regina Margherita, che fu ospite del castello nel 1876.
Il Museo d'armi di Castelbrando
Nel 1959 i Brandolini vendettero ai Padri Salesiani il castello, che divenne così centro di cultura e spiritualità.

Nel 1997 CastelBrando è stato acquistato dalla Quaternario Investimenti (famiglia Colomban) che, con una attenta, puntigliosa ed onerosa opera di restauro durata cinque anni, ha riportato tutte le aree dell’imponente edificio al loro splendore originario.

Per ulteriori informazioni: www.castelbrando.it

(Testo e foto gentilmente concessi dall'Ufficio Stampa di Castelbrando)
 
 Piazza CimaTop
Piazza Cima Comune: Conegliano



 
 Castello di ConeglianoTop
Castello di Conegliano Comune: Conegliano




Foto gentilmente concessa da Desti Baratta Gianni (www.giannidesti.com )



 
 Chiesa arcipretale di S.Maria Assunta e S.CassianoTop
Chiesa arcipretale di S.Maria Assunta e S.Cassiano Comune: Cordignano

Fu eretta tra il 1608 e il 1628 e fu consacrata nel 1635 da Marco Gradenigo, patriarca di Aquileja. Consolidata nel 1936, in seguito al terremoto, ha subito importanti restauri tra il 1985 e il 1991. Custodisce preziosi paramenti antichi, suppellettili sacre e pregevoli opere d’arte di Jacopo Palma il Giovane, Domenico Tintoretto, Angelo Lion, Marco Vecellio, Giovanni De Min e un altare ligneo di Andrea e Giambattista Ghirlanduzzi. L’antico organo è di Francesco Dacci (1775), ampliato nel 1898 da Gaetano Zanfretta e restaurato dalla ditta Ruffati nel 1989. Durante l’ultimo restauro della Chiesa, sotto il pavimento sono stati rinvenuti elementi costruttivi appartenenti a ben quattro edifici precedenti e sovrapposti, di epoca romana e tra il V e l’XI secolo.

Foto e testi gentilmente concessi dalla Biblioteca e dal Comune di Cordignano.
 
 Palazzo PinidelloTop
Palazzo Pinidello Comune: Cordignano

Il Palazzo della famiglia Pinidello, municipio dal 1807 al 1810, lungo via Pasubio Sud, costruito nel Cinquecento dalla famiglia Pinadello e la chiesa Parrocchiale di Santo Stefano, monumento di interesse nazionale, nel cui coro è conservato il ciclo di affreschi della alla scuola tolmezzina, opera attribuita a Francesco Del Zotto.

Foto e testi gentilmente concessi dalla Biblioteca e dal Comune di Cordignano.
 
 Chiesa di San VigilioTop
Chiesa di San Vigilio Comune: Farra di Soligo

Presso Col San Martino.

Foto gentilmente concessa da Merotto Augusto (www.mecca-mtb.it )

 
 Chiesa di San LorenzoTop
Chiesa di San Lorenzo Comune: Farra di Soligo

Foto gentilmente concessa da Merotto Augusto (www.mecca-mtb.it )

 
 Abbazia di Santa MariaTop
Abbazia di Santa Maria Comune: Follina

L'abbazia cistercense di Follina fu edificata nel 1268 sotto l'abate Tarino. E' presente una basilica e un chiostro.

 
 Duomo di MontebellunaTop
Duomo di Montebelluna Comune: Montebelluna



 
 Isola dei MortiTop
Comune: Moriago della Battaglia

Dedicata ai caduti della I Guerra Mondiale. Nel 1918 sulle rive del Piave furono sfondate le linee nemiche

 
 Chiesa di Moriago della BattagliaTop
Chiesa di Moriago della Battaglia Comune: Moriago della Battaglia



 
 Basilica di MottaTop
Basilica di Motta Comune: Motta di Livenza

Il particolare nella foto raffigura la Madonna dei Miracoli.


Foto gentilmente concessa dalla Sig.ra Lidia Lisotto



 
 Ossario della I Guerra MondialeTop
Comune: Nervesa della Battaglia



 
 Bosco del MadeanTop
Comune: Pederobba

Presso la località Combai, famosa in autunno la festa dei Marroni

 
 La citta degli AironiTop
Comune: Pederobba

Sull'ampio letto del fiume Piave, tra i meandri dei corsi d'acqua e le golene ricche di salici, pioppi ed ontani, si è insediato un numero consistente di aironi formando, da oltre 15 anni, una Garzaia nella quale nidificano circa 100 coppie di Airone Cenerino/ardea cinerea e 28-30 coppie di Garzetta/egretta garzetta.

Dai recenti censimenti svolti da Ornitologi della LIPU e dei Faunisti Veneti sono emersi dati che qualificano l'importanza dell'area per quanto riguarda l'avifauna; sono presenti 15 ordini di 38 famiglie con 109 specie, di cui 57 nidificanti certi, 17 svernanti, 27 migratrici, 6 irregolari e 2 accidentali.

Nel periodo migratorio si possono osservare specie molto rare come la Cicogna nera, la Cicogna bianca, il Falco pescatore e numerosi Falchi Cuculo. Nell'ambito delle ricerche IBA (Important Bird Areas) l'area è classificata di importanza Europea per l'avifauna (Medio Piave).

Recentemente la Provincia di Treviso vi ha istituito un'oasi per la protezione della fauna, con attuazione dal prossimo piano faunistico venatorio 2001.

Quest'ampia area verde, situata sulle grave del Piave, tra la stretta di Quero e la Spiaggia di Pederobba a ridosso del Cementificio Rossi, è meta di numerosi visitatori e scolaresche che, guidati dagli esperti della LIPU, possono carpire i segreti faunistici presenti nel Piave, ma soprattutto possono osservare da vicino i comportamenti del "maestoso"Airone Cenerino e della Garzetta, aiutati da binocoli e cannocchiali che la LIPU mette a disposizione dei visitatori.


ACCESSO: dalla statale Feltrina all'altezza del Cementificio Rossi, un cartello indica "La città degli aironi".
Dal primo pannello illustrativo si prosegue per il comodo sentiero segnato.

Le visite guidate sono gratuite.

(In collaborazione con il Comune di Pederobba)
 
 Centro Balbi VallierTop
Centro Balbi Vallier Comune: Pieve di Soligo



 
 Villa BrandoliniTop
Villa Brandolini Comune: Pieve di Soligo



 
 Tempio del CanovaTop
Tempio del Canova Comune: Possagno



 
 Molinetto della CrodaTop
Molinetto della Croda Comune: Refrontolo

Si trova sulla riva del torrente Lierza. E' l'unico mulino azionato dall'acqua ancora funzionante nella zona.
Gli interni sono spesso utilizzati per ospitare mostre di arte e cultura.

 
 Barchessa di Villa SpadaTop
Barchessa di Villa Spada Comune: Refrontolo

Nella Barchessa di Villa Spada, di proprietà della parrocchia, ha sede l'annuale Mostra dei vini di Refrontolo, il Passito e il Marzemino.

 
 Chiesa di Santa Maria AssuntaTop
Comune: San Pietro di Feletto



 
 Pieve di San PietroTop
Pieve di San Pietro Comune: San Pietro di Feletto

Antica chiesa battesimale risalente al XII secolo.
E' presente un ciclo di affreschi databile al XII e XV secolo.
Presenta un ampio porticato all'ingresso della chiesa e comprende il campanile in stile romanico.







 
 Fontane BiancheTop
Fontane Bianche Comune: Sernaglia della Battaglia

Sorgenti naturali nel fiume Piave, si trovano in località Fontigo e Falzè di Piave.
Il percorso creato è praticabile esclusivamente a piedi.

 
 Grave del PiaveTop
Grave del Piave Comune: Sernaglia della Battaglia

Le grave del Piave sono delle isole di ghiaia nel letto del fiume.

 
 Campanile del SansovinoTop
Campanile del Sansovino Comune: Sernaglia della Battaglia



 
 Chiesa della SS. TrinitàTop
Chiesa della SS. Trinità Comune: Spresiano



 
 Castello di San SalvatoreTop
Castello di San Salvatore Comune: Susegana

Nel 1312, il conte Rambaldo VIII ottenne per sé e per la sua discendenza dall’imperatore Arrigo VII piena giurisdizione sulle contee di Collalto e San Salvatore, legittimando così la definitiva consacrazione feudale della famiglia Collalto che da allora fu sottoposta solo all’autorità imperiale.

Il castello di Collalto diveniva il capoluogo comitale di un vasto territorio che comprendeva anche le ville di Falzè, Sernaglia, Barbisano e Refrontolo, mentre il castello di San Salvatore amministrava le ville di Susegana, Colfosco e Santa Lucia.
A partire dal 1461 il castello di Collalto fu sede di un monastero francescano voluto da Antonio II, soppresso in età napoleonica ed adibito poi a filanda.

Nelle chiese e nei castelli collaltini operarono già dal primo decennio del 1500 artisti come Giovanni Antonio de’ Sacchis detto il Pordenone e Francesco da Milano.

Nel 1806 Napoleone I re d’Italia abolisce l’organizzazione feudale e nasce così il Comune di San Salvador, divenuto successivamente Susegana.
Per Collalto continua un declino inesorabile che porta il capoluogo dell’ormai ex feudo a diventare frazione del Comune di San Pietro di Feletto, e ritornare poi nel 1889, al patrocinio amministrativo del Comune di Susegana.

La GrandeGuerra (1915-1918) fece trovare il borgo medievale di Collalto e l’ambito fortificato, con i suoi palazzi, la rocca e la cinta muraria, sotto il tiro delle artiglierie italiane che, come successe per il castello di San Salvatore, per buona parte li distrussero.

Del castello e delle sue mura rimane oggi ben poco, come poco o nulla resta dei palazzi, delle antiche chiese e delle torri di guardia.

Nel 1927, su progetto dell’architetto Domenico Rupolo, venne costruita l’attuale Chiesa di San Giorgio, dopo che quella fatta edificare nel 1851 (la consacrazione del vescovo Manfredo Bellati è del 1857) cadde anch’essa sotto i colpi dell’artiglieria durante la Prima Guerra Mondiale.

Per ulteriori informazioni: www.collalto.info

(Testo gentilmente concesso dal Sig. Antonio Menegon)
 
 Castello di CollaltoTop
Castello di Collalto Comune: Susegana

Nel 1312, il conte Rambaldo VIII ottenne per sé e per la sua discendenza dall’imperatore Arrigo VII piena giurisdizione sulle contee di Collalto e San Salvatore, legittimando così la definitiva consacrazione feudale della famiglia Collalto che da allora fu sottoposta solo all’autorità imperiale.

Il castello di Collalto diveniva il capoluogo comitale di un vasto territorio che comprendeva anche le ville di Falzè, Sernaglia, Barbisano e Refrontolo, mentre il castello di San Salvatore amministrava le ville di Susegana, Colfosco e Santa Lucia.
A partire dal 1461 il castello di Collalto fu sede di un monastero francescano voluto da Antonio II, soppresso in età napoleonica ed adibito poi a filanda.

Nelle chiese e nei castelli collaltini operarono già dal primo decennio del 1500 artisti come Giovanni Antonio de’ Sacchis detto il Pordenone e Francesco da Milano.

Nel 1806 Napoleone I re d’Italia abolisce l’organizzazione feudale e nasce così il Comune di San Salvador, divenuto successivamente Susegana.
Per Collalto continua un declino inesorabile che porta il capoluogo dell’ormai ex feudo a diventare frazione del Comune di San Pietro di Feletto, e ritornare poi nel 1889, al patrocinio amministrativo del Comune di Susegana.

La GrandeGuerra (1915-1918) fece trovare il borgo medievale di Collalto e l’ambito fortificato, con i suoi palazzi, la rocca e la cinta muraria, sotto il tiro delle artiglierie italiane che, come successe per il castello di San Salvatore, per buona parte li distrussero.

Del castello e delle sue mura rimane oggi ben poco, come poco o nulla resta dei palazzi, delle antiche chiese e delle torri di guardia.

Nel 1927, su progetto dell’architetto Domenico Rupolo, venne costruita l’attuale Chiesa di San Giorgio, dopo che quella fatta edificare nel 1851 (la consacrazione del vescovo Manfredo Bellati è del 1857) cadde anch’essa sotto i colpi dell’artiglieria durante la Prima Guerra Mondiale.

Per ulteriori informazioni: www.collalto.info

(Testo gentilmente concesso dal Sig. Antonio Menegon)
 
 Campanile dei PretiTop
Campanile dei Preti Comune: Valdobbiadene

Si trova in Piazza Marconi, fu progettato dall'architetto Francesco Maria Preti.

 
 Duomo di Santa Maria AssuntaTop
Duomo di Santa Maria Assunta Comune: Valdobbiadene

Presenta alcuni importanti pezzi artistici come la pala di Santa Maria Assunta di Beccaruzzi, la pala della Vergine e i Santi Sebastiano e Rocco di Paris Bordon, una pala con S. Antonio Abate e S. Giovanni Battista.

 
 Palazzo Comunale Top
Palazzo Comunale Comune: Valdobbiadene

Si trova in Piazza Marconi, interessante per la sua Loggia dei Mercanti.

 
 Villa dei CedriTop
Villa dei Cedri Comune: Valdobbiadene

Chiamata così per i cedri secolari che la circondano nel parco antistante.
Sede della famosa manifestazione "Forum Spumanti d’Italia"

 
 Borgo MalanotteTop
Borgo Malanotte Comune: Vazzola

Antico borgo medievale legato alla famiglia Malanotte. Si trova in località Tezze di Piave.

 
 Colonna romanaTop
Colonna romana Comune: Vazzola

In località Tezze di Piave è possibile vedere la colonna romana che attesta l'antico insediamento della zona.

 
 Abbazia di Santa BonaTop
Comune: Vidor

Centro importante in epoca medievale. Controllava il guado sul fiume Piave.

 
 Chiesa di VidorTop
Chiesa di Vidor Comune: Vidor



 
 SerravalleTop
Serravalle Comune: Vittorio Veneto

Borgo antico situato a nord di Vittorio Veneto. Comprende un antico castello.


Foto gentilmente concessa da Desti Baratta Gianni (www.giannidesti.com )



 
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