| Chiesa della Santissima Trinità |
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Comune:
Cappella Maggiore
Il vero gioiello, quanto all’edilizia sacra, di Cappella Maggiore è la chiesa della Santissima Trinità, detta anche chiesa della Mattarella. Si tratta di un edificio databile al VIII – IX secolo d.C., di epoca longobarda. Notevoli influenze longobardo-bizantine sono riconoscibili nel pilastrino che sorregge l’acquasantiera e nel grande affresco portato alla luce negli anni ’50 del secolo scorso: un’Ultima Cena di autore ignoto, databile al XI secolo d.C. Insieme all’affresco sono state scoperte nella chiesa le antiche e tipiche pavimentazioni di quella che un tempo era la “Cappella Campestris”, da cui si fa derivare il toponimo Cappella Maggiore. Di grande interesse è il ciclo pittorico che orna le pareti della chiesa, che raffigura scene integrate di Vecchio e Nuovo Testamento. Questo genere di raffigurazioni, per la loro voluta didascalicità, era un tempo chiamato “la bibbia dei poveri”. Infine, la chiesa conserva numerosi affreschi seicenteschi fra cui si ricordano la Madonna del Melograno di Antonello da Serravalle, Apostoli e Adorazione dei Magi, la Crocifissione di Antonio Zago e l’Arco Trionfale.
Testi gentilmente concessi dal Comune di Cappella Maggiore |
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| Chiesa parrocchiale dei santi Vito e Modesto |
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Comune:
Cappella Maggiore
Elegante chiesetta, a una sola navata, costruita al volgere del Settecento e consacrata, dopo la costruzione della bella facciata che oggi la distingue, nel 1830. In origine (1569) la chiesetta della frazione di Anzano era intitolata a San Vito e a San Modesto; l’attuale è stata costruita, benché in un luogo diverso, per sostituire la piccola parrocchiale di Anzano
Testi gentilmente concessi dal Comune di Cappella Maggiore |
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| Chiesa di Santa Maria Maddalena |
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Comune:
Cappella Maggiore
Di epoca rinascimentale (XV - XVI secolo), a tre navate. Al suo interno si trovano pregiate opere d’arte: gli affreschi dei Quattro Evangelisti sulle pareti della navata centrale, sul soffitto la Glorificazione di Santa Maria Maddalena, titolare della chiesa, il Sacrificio di Abramo e la Trasfigurazione di Gesù. Di notevole pregio è l’affresco raffigurante l’Ascensione e di grande interesse è quello che raffigura il passo evangelico del Noli me tangere, dove si può ammirare il Cristo risorto davanti alla Maddalena prostrata ai suoi piedi. Altrettanto interessante è un piccolo Padre Eterno di gusto rococò, situato in un medaglione di stucco nella lunetta dell’abside.
Testi gentilmente concessi dal Comune di Cappella Maggiore |
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| Castelletto |
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Comune:
Cappella Maggiore
L'edificio civile di maggior pregio di Cappella Maggiore, di cui oggi della struttura originaria non restano che le rovine.
Testi gentilmente concessi dal Comune di Cappella Maggiore |
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| Castello di Castelfranco Veneto |
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Comune:
Castelfranco Veneto

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| Torre dell'Orologio |
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Comune:
Castelfranco Veneto
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| Castelbrando |
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Comune:
Cison di Valmarino
Duemila anni di storia sono passati tra le sue
antiche mura. Il primo castrum infatti risale al perido romano: struttura
di controllo e difesa di importanti vie di comunicazione, sorge nei pressi dellantica
via romana Claudia Augusta.
NellOttocento il castello visse una tra
le sue stagioni più brillanti: teatro di eventi modani e politici, vi soggiornarono
moltissimi illustri personaggi tra i quali citiamo la Regina Margherita,
che fu ospite del castello nel 1876.
 Nel
1959 i Brandolini vendettero ai Padri Salesiani il castello, che
divenne così centro di cultura e spiritualità. Nel 1997
CastelBrando è stato acquistato dalla Quaternario Investimenti (famiglia
Colomban) che, con una attenta, puntigliosa ed onerosa opera di restauro durata
cinque anni, ha riportato tutte le aree dellimponente edificio al loro splendore
originario.
Per ulteriori informazioni: www.castelbrando.it
(Testo e foto gentilmente concessi dall'Ufficio Stampa di Castelbrando) |
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| Piazza Cima |
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Comune:
Conegliano
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| Castello di Conegliano |
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| Chiesa arcipretale di S.Maria Assunta e S.Cassiano |
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Comune:
Cordignano
Fu eretta tra il 1608 e il 1628 e fu consacrata nel 1635 da Marco Gradenigo, patriarca di Aquileja. Consolidata nel 1936, in seguito al terremoto, ha subito importanti restauri tra il 1985 e il 1991.
Custodisce preziosi paramenti antichi, suppellettili sacre e pregevoli opere d’arte di Jacopo Palma il Giovane, Domenico Tintoretto, Angelo Lion, Marco Vecellio, Giovanni De Min e un altare ligneo di Andrea e Giambattista Ghirlanduzzi. L’antico organo è di Francesco Dacci (1775), ampliato nel 1898 da Gaetano Zanfretta e restaurato dalla ditta Ruffati nel 1989.
Durante l’ultimo restauro della Chiesa, sotto il pavimento sono stati rinvenuti elementi costruttivi appartenenti a ben quattro edifici precedenti e sovrapposti, di epoca romana e tra il V e l’XI secolo.
Foto e testi gentilmente concessi dalla Biblioteca e dal Comune di Cordignano. |
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| Palazzo Pinidello |
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Comune:
Cordignano
Il Palazzo della famiglia Pinidello, municipio dal 1807 al 1810, lungo via Pasubio Sud, costruito nel Cinquecento dalla famiglia Pinadello e la chiesa Parrocchiale di Santo Stefano, monumento di interesse nazionale, nel cui coro è conservato il ciclo di affreschi della alla scuola tolmezzina, opera attribuita a Francesco Del Zotto.
Foto e testi gentilmente concessi dalla Biblioteca e dal Comune di Cordignano. |
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| Chiesa di San Vigilio |
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Comune:
Farra di Soligo
Presso Col San Martino.
Foto gentilmente concessa da Merotto Augusto (www.mecca-mtb.it )
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| Chiesa di San Lorenzo |
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Comune:
Farra di Soligo
Foto gentilmente concessa da Merotto Augusto (www.mecca-mtb.it )
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| Abbazia di Santa Maria |
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Comune:
Follina
L'abbazia cistercense di Follina fu edificata nel 1268 sotto l'abate Tarino. E' presente una basilica e un chiostro.
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| Duomo di Montebelluna |
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Comune:
Montebelluna
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| Isola dei Morti |
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Comune:
Moriago della Battaglia
Dedicata ai caduti della I Guerra Mondiale. Nel 1918 sulle rive del Piave furono sfondate le linee nemiche
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| Chiesa di Moriago della Battaglia |
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Comune:
Moriago della Battaglia
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| Basilica di Motta |
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Comune:
Motta di Livenza
Il particolare nella foto raffigura la Madonna dei Miracoli.
Foto gentilmente concessa dalla Sig.ra Lidia Lisotto
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| Ossario della I Guerra Mondiale |
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Comune:
Nervesa della Battaglia
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| Bosco del Madean |
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Comune:
Pederobba
Presso la località Combai, famosa in autunno la festa dei Marroni
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| La citta degli Aironi |
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Comune:
Pederobba
Sull'ampio
letto del fiume Piave, tra i meandri dei corsi d'acqua e le golene ricche di salici,
pioppi ed ontani, si è insediato un numero consistente di aironi formando,
da oltre 15 anni, una Garzaia nella quale nidificano circa 100 coppie di Airone
Cenerino/ardea cinerea e 28-30 coppie di Garzetta/egretta garzetta.
Dai
recenti censimenti svolti da Ornitologi della LIPU e dei Faunisti Veneti sono
emersi dati che qualificano l'importanza dell'area per quanto riguarda l'avifauna;
sono presenti 15 ordini di 38 famiglie con 109 specie, di cui 57 nidificanti certi,
17 svernanti, 27 migratrici, 6 irregolari e 2 accidentali.
Nel periodo
migratorio si possono osservare specie molto rare come la Cicogna nera,
la Cicogna bianca, il Falco pescatore e numerosi Falchi Cuculo.
Nell'ambito delle ricerche IBA (Important Bird Areas) l'area è classificata
di importanza Europea per l'avifauna (Medio Piave).
Recentemente la Provincia
di Treviso vi ha istituito un'oasi per la protezione della fauna, con attuazione
dal prossimo piano faunistico venatorio 2001.
Quest'ampia area verde,
situata sulle grave del Piave, tra la stretta di Quero e la Spiaggia di Pederobba
a ridosso del Cementificio Rossi, è meta di numerosi visitatori e scolaresche
che, guidati dagli esperti della LIPU, possono carpire i segreti faunistici presenti
nel Piave, ma soprattutto possono osservare da vicino i comportamenti del "maestoso"Airone
Cenerino e della Garzetta, aiutati da binocoli e cannocchiali che la LIPU mette
a disposizione dei visitatori.
ACCESSO: dalla statale Feltrina
all'altezza del Cementificio Rossi, un cartello indica "La città degli
aironi". Dal primo pannello illustrativo si prosegue per il comodo sentiero
segnato.
Le visite guidate sono gratuite.
(In collaborazione con il Comune di Pederobba) |
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| Centro Balbi Vallier |
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Comune:
Pieve di Soligo
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| Villa Brandolini |
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Comune:
Pieve di Soligo
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| Tempio del Canova |
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Comune:
Possagno
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| Molinetto della Croda |
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Comune:
Refrontolo
Si trova sulla riva del torrente Lierza. E' l'unico mulino azionato dall'acqua ancora funzionante nella zona. Gli interni sono spesso
utilizzati per ospitare mostre di arte e cultura.
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| Barchessa di Villa Spada |
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Comune:
Refrontolo
Nella Barchessa di Villa Spada, di proprietà della parrocchia, ha sede l'annuale Mostra dei vini di Refrontolo, il Passito e il Marzemino.
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| Chiesa di Santa Maria Assunta |
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Comune:
San Pietro di Feletto
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| Pieve di San Pietro |
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Comune:
San Pietro di Feletto
Antica chiesa battesimale risalente al XII secolo. E' presente un ciclo di affreschi databile al XII e XV secolo. Presenta un ampio porticato all'ingresso della chiesa e comprende il campanile
in stile romanico.
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| Fontane Bianche |
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Comune:
Sernaglia della Battaglia
Sorgenti naturali nel fiume Piave, si trovano in località Fontigo e Falzè di Piave. Il percorso creato è praticabile esclusivamente a piedi.
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| Grave del Piave |
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Comune:
Sernaglia della Battaglia
Le grave del Piave sono delle isole di ghiaia nel letto del fiume.
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| Campanile del Sansovino |
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Comune:
Sernaglia della Battaglia
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| Chiesa della SS. Trinità |
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Comune:
Spresiano
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| Castello di San Salvatore |
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Comune:
Susegana
Nel 1312, il conte Rambaldo VIII ottenne per sé e per la sua discendenza dall’imperatore
Arrigo VII piena giurisdizione sulle contee di Collalto e San Salvatore,
legittimando così la definitiva consacrazione feudale della famiglia Collalto
che da allora fu sottoposta solo all’autorità imperiale.
Il
castello di Collalto diveniva il capoluogo comitale di un vasto territorio
che comprendeva anche le ville di Falzè, Sernaglia, Barbisano e Refrontolo,
mentre il castello di San Salvatore amministrava le ville di Susegana,
Colfosco e Santa Lucia. A partire dal 1461 il castello di Collalto fu sede
di un monastero francescano voluto da Antonio II, soppresso in età
napoleonica ed adibito poi a filanda.
Nelle
chiese e nei castelli collaltini operarono già dal primo decennio del 1500
artisti come Giovanni Antonio de’ Sacchis detto il Pordenone e Francesco
da Milano.
Nel 1806 Napoleone I re d’Italia abolisce l’organizzazione
feudale e nasce così il Comune di San Salvador, divenuto successivamente
Susegana. Per Collalto continua un declino inesorabile che porta il capoluogo
dell’ormai ex feudo a diventare frazione del Comune di San Pietro di Feletto,
e ritornare poi nel 1889, al patrocinio amministrativo del Comune di Susegana.
La
GrandeGuerra (1915-1918) fece trovare il borgo medievale di Collalto e l’ambito
fortificato, con i suoi palazzi, la rocca e la cinta muraria, sotto il tiro delle
artiglierie italiane che, come successe per il castello di San Salvatore, per
buona parte li distrussero.
Del castello e delle sue mura rimane oggi
ben poco, come poco o nulla resta dei palazzi, delle antiche chiese e delle torri
di guardia.
Nel 1927, su progetto dell’architetto Domenico Rupolo,
venne costruita l’attuale Chiesa di San Giorgio, dopo che quella fatta edificare
nel 1851 (la consacrazione del vescovo Manfredo Bellati è del 1857) cadde
anch’essa sotto i colpi dell’artiglieria durante la Prima Guerra Mondiale.
Per
ulteriori informazioni: www.collalto.info
(Testo gentilmente concesso dal Sig. Antonio Menegon) |
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| Castello di Collalto |
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Comune:
Susegana
Nel 1312, il conte Rambaldo VIII ottenne per sé e per la sua discendenza dall’imperatore
Arrigo VII piena giurisdizione sulle contee di Collalto e San Salvatore,
legittimando così la definitiva consacrazione feudale della famiglia Collalto
che da allora fu sottoposta solo all’autorità imperiale.
Il
castello di Collalto diveniva il capoluogo comitale di un vasto territorio
che comprendeva anche le ville di Falzè, Sernaglia, Barbisano e Refrontolo,
mentre il castello di San Salvatore amministrava le ville di Susegana,
Colfosco e Santa Lucia. A partire dal 1461 il castello di Collalto fu sede
di un monastero francescano voluto da Antonio II, soppresso in età
napoleonica ed adibito poi a filanda.
Nelle
chiese e nei castelli collaltini operarono già dal primo decennio del 1500 artisti
come Giovanni Antonio de’ Sacchis detto il Pordenone e Francesco da Milano.
Nel 1806 Napoleone I re d’Italia abolisce l’organizzazione
feudale e nasce così il Comune di San Salvador, divenuto successivamente
Susegana. Per Collalto continua un declino inesorabile che porta il capoluogo
dell’ormai ex feudo a diventare frazione del Comune di San Pietro di Feletto,
e ritornare poi nel 1889, al patrocinio amministrativo del Comune di Susegana.
La GrandeGuerra (1915-1918) fece trovare il borgo medievale di Collalto e l’ambito
fortificato, con i suoi palazzi, la rocca e la cinta muraria, sotto il tiro delle
artiglierie italiane che, come successe per il castello di San Salvatore, per
buona parte li distrussero.
Del
castello e delle sue mura rimane oggi ben poco, come poco o nulla resta dei palazzi,
delle antiche chiese e delle torri di guardia.
Nel 1927, su progetto dell’architetto Domenico Rupolo,
venne costruita l’attuale Chiesa di San Giorgio, dopo che quella fatta edificare
nel 1851 (la consacrazione del vescovo Manfredo Bellati è del 1857) cadde
anch’essa sotto i colpi dell’artiglieria durante la Prima Guerra Mondiale.
Per
ulteriori informazioni: www.collalto.info
(Testo gentilmente concesso dal Sig. Antonio Menegon) |
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| Campanile dei Preti |
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Comune:
Valdobbiadene
Si trova in Piazza Marconi, fu progettato dall'architetto Francesco Maria Preti.
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| Duomo di Santa Maria Assunta |
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Comune:
Valdobbiadene
Presenta alcuni importanti pezzi artistici come la pala di Santa Maria Assunta di Beccaruzzi, la pala della Vergine e i Santi Sebastiano e Rocco di Paris Bordon, una pala con S. Antonio Abate e S. Giovanni Battista.
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| Palazzo Comunale |
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Comune:
Valdobbiadene
Si trova in Piazza Marconi, interessante per la sua Loggia dei Mercanti.
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| Villa dei Cedri |
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Comune:
Valdobbiadene
Chiamata così per i cedri secolari che la circondano nel parco antistante.
Sede della famosa manifestazione "Forum Spumanti d’Italia"
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| Borgo Malanotte |
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Comune:
Vazzola
Antico borgo medievale legato alla famiglia Malanotte. Si trova in località Tezze di Piave.
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| Colonna romana |
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Comune:
Vazzola
In località Tezze di Piave è possibile vedere la colonna romana che attesta l'antico insediamento della zona.
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| Abbazia di Santa Bona |
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Comune:
Vidor
Centro importante in epoca medievale. Controllava il guado sul fiume Piave.
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| Chiesa di Vidor |
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Comune:
Vidor
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| Serravalle |
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Comune:
Vittorio Veneto
Borgo antico situato a nord di Vittorio Veneto. Comprende un antico castello.
Foto gentilmente concessa da Desti Baratta Gianni (www.giannidesti.com )
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